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ALTINO e POMPEI, città gemelle

Altino potrebbe essere, dopo Pompei, la seconda, integra città romana riportata alla luce. 
A due passi dalla "figlia" Venezia

» Dov'erano l'anfiteatro, il foro e il porto
dell'antica Altino

» .... dal Parco di San Giuliano all'antica Altino...

»... navigando dall'Adriatico verso l'antica Altino...

» il primo Appello Istituzionale per Altino

                   ALTINO                                                                                    POMPEI

Altino era la maggiore città romana costiera dell'alto Adriatico dopo  Aquileia e Ravenna

Nella "tabula peutingeriana", ossia la più antica mappa conosciuta dell'Impero Romano, Altino e Pompei sono raffigurate con pari simbologia.
   
Pompei scomparve letteralmente sotto le ceneri del Vesuvio con l'eruzione del 79 d.C. Fu ritrovata nel 1748 grazie ai finanziamenti di Carlo di Borbone.

Altino fu devastata nel 452 d.C. dagli Unni di Attila, ma venne definitivamente abbandonata solamente almeno due secoli dopo, oltre mezzo millennio dopo la fine Pompei. 

Pompei, pur scomparsa nel 1° sec d.C., compare nella "tabula peutingeriana" mappa militare attribuita a un periodo successivo di alcuni secoli.

Il perimetro urbano di Altino secondo la ricerca dell'Università di Padova. La linea bianca di riferimento misura 1 km. La scala é la medesima dell'immagine di Pompei alla destra. 

Altino e Pompei, entrambe dotate di porto fluviale, erano simili per dimensione urbanistica e perimetro murario.

Nelle raffigurazioni laterali, le frecce di i riferimento - bianca per Altino e rossa per Pompei -  misurano esattamente 1 km.

La mappa di Altino, ricostruita da ricercatori del'Università di Padova, é comunque intuitivamente individuabile anche nell'attuale [2009] e "commerciale" sito delle "Pagine Gialle", da cui sono ricavate le immagini 3A e 4A.

L'antico perimetro urbano di Pompei, così come normalmente visibile dalle attuali immagini satellitari e aeree. La linea rossa di riferimento misura 1 km.

3A - Altino, l'area dell'anfiteatro

In condizioni particolari di siccità, la presenza di rovine nel sottosuolo genera nelle riprese satellitari, per il differente grado di umidità residua del terreno,  un'evidente traccia delle strutture presenti nel sottosulo.

E' così possibile verificare - ad esempio - come gli anfiteatri di Altino e Pompei (quest'ultimo oggi perfettamente visibile) fossero di forma e misure molto simili.

Gli anfiteatri di Altino e Pompei misurano circa 130 x 100 m. con una capienza di circa 6000 posti.
  

3P - Pompei, l'anfiteatro come si presenta oggi

  4A - Altino, l'area del teatro

Il teatro, collocato vicino al foro, rappresenta il secondo grande edificio facilmente individuabile con le foto satellitari.
Anche in questo caso il corrispondente edificio di Pompei può offrire un'immediata idea del manufatto sepolto.

Sempre nell'immagine satellitare di Altino, in basso a destra, si scorge chiaramente l'impronta dell'"odeon".
  

4P - Pompei, il teatro come si presenta oggi

A sx: ricostruzione del teatro di Pompei  

A dx: ricostruzione della pianta e della collocazione del teatro di Altino, così come riportato dalla rivista Science

   

                                                                           byRevi 3.12.2009