Movimento per l'adozione ambientale della laguna davanti San Giuliano           

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l'interscambio merci nel cuore del parco

E' importante essere in tanti, per fermare 7 ettari di insediamenti commerciali nel cuore del Parco !

Venerdì 
27 Ottobre 2006 ore 17,30  
incontro con il Sindaco 
sulla questione 
del parco di San Giuliano

   

SALVIAMO 

IL PARCO !

Attenzione!
In previsione dell'affluenza, l'incontro previsto al Centro di S. Maria delle Grazie é stato spostato al 
   

Teatro TONIOLO 
di Mestre

[a 50 m. dal Duomo di p.zza Ferretto]

Vai a conoscere il Progetto 
del Centro Interscambio
» 1 X 2007 - L'area Coke giudicata impraticabile per cercare di rimanere a San Giuliano.
  27 6 2007 - Viene aperto il cantiere del centro d'interscambio.
  
  27 IV 2007 - Raggiunta l'intesa. 
Gli operatori se ne andranno dal Parco
  
  21 III 2007 - Gli operatori riaffermano l'intenzione di costruire a San Giuliano
  
  22 III 2007 - Si rafforza l'opzione in Canale Brentelle
 
  19 XII 2006 - La doppia autocritica di Cacciari, ai DS e a don Bonini
  29 XI 06 - Cacciari accetta di cambiare
  29 X 06 - Il Ricorso al TAR
  28 X 06 - Gli articoli del giorno dopo 
  21 X 2006 - indetta l'Assemblea
  Com'é nata la 
     "Questione San Giuliano"
  Tutto sul PARCO SAN GIULIANO
  Perché una città vuole un Parco ?
    Il Central ParK di New York

    
Nel 1923 Re Vittorio Emanuele III decreta a Mestre il titolo di Città.
Nel 1926 il governo fascista, in nome di una nuova "grande Venezia", annette Mestre al Comune di Venezia, condannandola a dormitorio dello sviluppo industriale.
Trent'anni dopo Mestre era un'accozzaglia urbana di bassa qualità, con 25 cm2 di verde per abitante.
   
Solo negli anni '70 nasce una nuova identità cittadina, che si ribella al "destino" del vivere male per i profitti di gente che vive lontano, di certo non più neanche a Venezia.
Da allora "Mestre Bella" diventa una speranza, ed il "Parco di San Giuliano" il primo grande sogno collettivo.
   
Ci vogliono 16 anni per inaugurare il primo lotto di 70 ettari di Parco, e l'8 Maggio 2004 i mestrini possono percepire cosa sia un grande spazio urbano, possono distendere la vista su un panorama unico al mondo, e scoprire che la "loro" Laguna esiste per davvero.
Ma evidentemente é troppa grazia in una volta sola. 
  
Solo un anno dopo, nell'estate del 2005, la stampa dà risalto al tentativo di "privatizzare" il futuro "Polo Nautico", l'infrastruttura pubblico progettata all'interno del Parco per la nautica naturale, indispensabile per garantire ai cittadini l'accesso e il godimento del territorio acqueo della città.
  
Nell'estate 2006 la minaccia si chiama centro d'Interscambio merci: nella sostanza viene individuato un decimo dell'attuale Parco da destinare ad attività commerciali private.
Un vero e proprio golpe urbanistico, uno sbeffeggio a scelte lungamente perseguite e democraticamente attuate, un brusco ritorno al "sacco di Mestre" degli anni '60.

Il centro d'Interscambio merci, in virtù dei poteri del "Commissario al moto ondoso" e in assenza del titolare Cacciari, viene autorizzato dal vicesindaco Michele Vianello nell'ultimo giorno di mandato governativo. 
La città lo viene a sapere dalla stampa solo un mese dopo.
Il pretesto appare grottesco: per ridurre il "moto ondoso" viene concesso a una dozzina di piccole ditte di trasporto terra-acqua di edificare un Centro d'Interscambio merci.

Non é chiaro come delle piccole ditte, che ora occupano complessivamente 3.000 mq, possano richiedere un'area di 70.000 mq per esercitare la medesima attività.
Non é chiaro come un'attività d'interscambio merci su 70.000 mq possa produrre meno moto ondoso di quanto ne produca la stessa su 3.000 mq.

Non é chiaro come la dozzina di ditte in questione, da almeno dieci anni invitate dal Comune a trovare nuova collocazione, siano nel frattempo incrementate di numero e di superficie.
E' invece sin troppo chiaro come 7 ettari di attività commerciale nell'area più pregiata della città possano far gola a imprenditori e padrini politici


Il testo del volantino dei proponenti l'incontro, affisso in tutte le Associazioni di San Giuliano

SALVIAMO IL PARCO DI SAN GIULIANO !
FERMIAMO IL PROGETTO CHE CONFERMA GLI INSEDIAMENTI ECONOMICO-PRODUTTIVI
LUNGO IL CANALE DI S. GIULIANO

            Ne discutiamo con il Sindaco

                MASSIMO CACCIARI

Promuovono: ADOLA, Amici della Bicicletta, Associazione Polo Nautico Punta San Giuliano, CODACONS, Crescere Città, Ecoistituto del Veneto, Il Campo dell’Unione, Intesa per la Città, Italia Nostra, Lions Club Castelvecchio, Luoghi Comuni, Movimento dei Consumatori, Rosso Veneziano, Sport Insieme la Terraferma Veneziana per una Grande Città, UISP, UP Sport Veneto, Un Nuovo Volto per Mestre, Verdi Ambiente Società, WWF Italia.

Aderiscono: Comunisti Italiani (Federazione di Venezia), Gruppo Consiliare Cittadini in Comune, Gruppo Consiliare Democratici- valori in Comune, DS (Sezioni di Mestre Centro, Marghera Catene, Piave 1899, XXV Aprile, Carpenedo-Bissuola, Favaro, Tessera, Mestre Ovest, Cipressina, ACTV, Castello-Levorin, Giudecca, San Polo-Merlin), Italia dei Valori (Federazione Provinciale), Liga Veneta-Lega Nord Padania (Sezione di Venezia), Margherita (Coordinamento Comunale), Movimento dei Repubblicani Europei (Federazione di Venezia), Rifondazione Comunista (Federazione di Venezia), Sinistra Ecologista (Circolo di Venezia), Sinistra Giovanile (Federazione di Venezia), Verdi (Federazione Provinciale).